Il Delta del Po, 6 milioni di anni fa, era mare, e via via, nel processo geologico che ha formato la Pianura Padana, fu colmato da detriti e sedimenti, in mezzo ai quali si snodava il Po, il più lungo fiume italiano, che dopo un percorso di circa 650 Km, sfociava nel mare. E proprio l’apporto dei sedimenti trasportati dal Po ha costruito il Delta, nei secoli, prima che l’uomo facesse diminuire tale apporto di sedimenti, rallentando fino quasi a scomparire tale processo naturale di formazione del delta, di cambiamento morfologico.Il Delta del Po è un ecosistema naturale straordinario, che si estende per ben 66.000 ettari, un territorio unico che l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità, tutelato a nord dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po, e a sud dal Parco Delta del Po Emilia Romagna,.Luogo per eccellenza di itinerari naturalistici ed ambientali è anche base di partenza ottimale per itinerari gastronomici e storico-culturali.C’è qui qualcosa di magico e misterioso. L’uomo ha spesso controllato la natura, ma altrettanto frequentemente quest’ultima ha ripreso il sopravvento, lasciando anche oggi indomita l’anima naturalistica del Delta. 
E’ proprio qui nel Delta del Po che terra e acqua si confondono e si viene continuamente coinvolti da improvvisi cambi di scena: questi angoli, questi scorci, che in apparenza appaiono tutti uguali, nascondono invece molte sorprese, inaspettati cambiamenti.
Il Delta del Po è anche una terra di miti e leggende, ma è anche una terra amata da scrittori che l’anno magistralmente descritta. E’ una terra raccontata più volte dal cinema, dove il Po e le sue nebbie ne sono stati i protagonisti.
Il Po muore nell’Adriatico, dopo essersi moltiplicato. Braccia di acqua, canali, valli dolci o salmastre, spiagge, lagune, paludi, sacche, golene, buse, barene, bonelli, scanni, gorghi, boschi, pinete, argini, chiuse, chiaviche e idrovore, creati indifferentemente dalla natura o dall’uomo, si presentano continuamente, fino a stupire.