Ogni angolo del Delta del Po è particolare e particolari sono i nomi che definiscono il suo territorio, le sue tipologie.
Barene: isolotti sabbiosi che restringono le bocche a mare delle lagune, dando modo alle correnti dell’alta e bassa marea di entrare o uscire più velocemente, effettuando così il ricambio dell’acqua.
Bonelli: l’insieme di più barene, saldati insieme.
Buse: rami in formazione che si trovano alla foce del PO.
Golene: parti dell’alveo di piena comprese tra l’alveo di magra ed il limite esterno dello stesso alveo di piena (argine naturale e argine artificiale). Hanno una duplice funzione: costituiscono casse di espansione per piene di grande portata e sono luogo di decantazione dei sedimenti fluviali evitando così l’ostruzione della foce.
Lagune: bacini costieri di acqua salmastra poco profondi, separati dal mare da cordoni litorali. Da una o più aperture (bocche) e da canali (ghebbi) permettono all’acqua marina di entrare (flusso) durante l’alta marea o di defluire (deflusso). Quelle con questa funzione sono le lagune vive, ma se ne notano anche di chiuse, ovvero le lagune morte.
Sacche: golfi marini di acqua poco profonda, delimitate da barriere sabbiose formatesi nei vari rami del Delta. Con l’alta marea assomigliano a laghi, mente con la bassa marea mostrano fondali fangosi e ricchi di alghe. In esse si pratica, con successo, la mitilicoltura (vongole, cozze e ostriche).
Scanni: isole sabbiose emerse tra le lagune interne e la costa, rispetto alla quale si snodano paralleli. Nascono grazie a sedimenti accumulati dai rami del Po e vantano una vegetazione adatta a vivere in condizioni estreme. Rappresentano alcuni tra gli angoli più suggestivi del Delta del Po.
Staggi: paleodune su cui si insediano le pinete.
Valli: aree d’acqua salmastra nelle quali viene immessa acqua salata dal mare o dolce dal fiume. Sono dedicate alla pesca, sfruttando lo spostamento periodico (tendenza migratori) del pesce dal fiume al mare o viceversa. Orate, branzini, cefali, anguille, una volta indirizzati verso il mare, non riescono più ad uscire permettendo così una facile cattura.
Vene: bassure interdunali, strette e allungate in senso parallelo alla costa, invase da acque salmastre.Questi sono solo alcuni nomi, termini caratterizzanti un delta ed il Delta del Po in particolare, la base per la costruzione di un glossario ambientale naturalistico, che andrebbe comunque arricchito con la ricca terminologia dialettale depositatasi nei tempi