Le costruzioni caratteristiche: i casoni

By marina

Sin dai tempi remoti, le valli mostrano un’architettura particolare, caratterizzata dalla presenza dei casoni e dai loro inconfondibili camini a dado. Ancora oggi i casoni fanno parte integrante del paesaggio.In origine essi erano basi d’appoggio e di ricovero per la pesca; erano infatti sistemati in punti strategici accanto a passaggi d’acqua obbligati o sulle vie di deflusso. Inoltre fungevano da postazioni di guardia per impedire la pesca illegittima. Erano costruiti di materiale povero: canne di palude, giunchi, erbe palustri, travature di legno, argilla. In seguito, a partire dal ‘600, vennero usati i mattoni. Il tipico casone di valle era costituito da pochi ambienti; più spaziosi erano invece i casoni cosiddetti familiari, dove il guardiano viveva con la famiglia. Nei pressi del casone sorgeva una cavana fatta di canne (ricovero per le barche), un luogo detto comune (latrina) e una tabarra (magazzino). Tipico di tutti i casoni di valle era infine il camino a forma di dado, un grande focolare con una canna fumaria molto alta, che terminava con un tozzo quadrato (dado). Nei casoni più grossi ad ogni camino corrispondeva un nucleo familiare ben distinto. Dentro il camino venivano messe le anguille ad affumicare.Attualmente molti casoni sono stati restaurati ed adibiti ad uso turistico ricreativo.  Vanno comunque distinti i restauri effettuati per adibirli a ritrovi dei cacciatori prima e dopo le battute in valle o gli appostamenti in botte, dai restauri storico-conservativi, che cercano di mantenere gli aspetti tipici del casone originale, anche se privi delle odierne comodità.

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