Gli uccelli: facili incontri

By marina

Per riuscire ad osservare tutte le 300 specie di uccelli ritrovabili negli straordinari ambienti del Delta del Po e conoscerne le caratteristiche, si potrebbero spendere più vite. Lo scambio di informazioni, dei luoghi di osservazione, degli aspetti particolari di ogni specie ha permesso negli anni una conoscenza sempre più affinata ed accurata.La diretta osservazione è sempre, comunque, un attimo impagabile che rende più ricchi. E per fortuna, alcuni incontri sono più facili di altri.

Fischione: è l’uccello acquatico più comune nel Delta. Si tratta di un’anatra di superficie, di colore grigio-bruno. I maschi, più colorati, hanno la fronte gialla e in volo si distinguono per le macchie bianche sulle ali. Uccello gregario, emette un caratteristico fischio, da cui deriva il suo nome. E? presente nel Delta al passo e soprattutto in inverno, quando si concentra in grandi branchi di migliaia  nei laghi di valle.

Beccaccia di mare: è un limicolo di grandi dimensioni dotato di piumaggio bianco e nero, con becco e zampe rossi. Si ciba di molluschi, che apre con il possente becco. Nel Delta, soprattutto veneto, ha una delle sue roccaforti mediterranee: nidifica con oltre cento coppie sugli scanni sabbiosi e dentro le valli. Più frequente l’avvistamento in primavera. Tutte le vie delle valli sono ottime per osservarla nidificare.

Garzetta: caratterizzata da piumaggio bianco, becco e zampe nere e dita gialle, la garzetta è un airone di medie dimensioni. Frequenta lagune, valli, canali e risaie, dove si nutre di piccoli organismi acquatici. In primavera, nelle colonie che radunano aironi di specie diverse, le cosiddette “garzaie”, costruisce con gli altri ardeidi nidi tra le canne o sui rami degli alberi. Sempre in primavera, la femmina depone tre-quattro uova la cui incubazione dura 21-25 giorni. Generalmente silenziosa, durante la cova emette un caratteristico gorgoglio.
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Totano moro: si presenta con piumaggio nero sulle parti superiori, mentre zampe e becco rossi forniscono un elegante contrasto. Originario delle foreste artiche, si nutre di insetti, crostacei, molluschi e piccoli anfibi. Dall’Europa settentrionale si trasferisce ogni inverno lungo le coste del Mar Nero e del Mediterraneo, transitando in gran numero nel Delta del Po. In epoca invernale, le parti superiori presentano uno sfondo grigiastro, piuttosto chiaro, così come le parti inferiori.

Falco di palude: rapace con spiccato dimorfismo sessuale, il falco di palude è di colore marrone nella femmina, mentre il maschio presenta un piumaggio contrastato contrastato con tonalità grigie e brune. Vola basso con la tipica posizione delle ali rivolta verso l’alto a guisa di “V”. Le zampe hanno lunghe dita con artigli, il becco è curvo e tagliente, la vista acutissima. E’ legato agli ambienti umidi con canneti, nei quali costruisce il nido e cerca il cibo: piccoli mammiferi e uccelli, senza disdegnare, però, anche pesci e insetti.

Airone rosso: lievemente più piccolo dell’airone cenerino, l’airone rosso mostra un lungo collo a forma di “S” marrone con striature nerastre e sommità del capo nera e ornata da un paio di penne filiformi. Il piumaggio è caratterizzato da toni bruni e rossastri, mentre il ventre è color ruggine. Frequenta paludi con canneti, dove costruisce grossi nidi accumulando i culmi delle canne. Si può avvistare spesso mentre sorvola le aree costiere del Delta, frequentando anche i campi, dove cerca nutrimento nei fossati.

Gabbiano reale: fatta eccezione per l’inverno, è l’uccello acquatico più diffuso nel Delta. Ubiquitario, lo troviamo in mare aperto, zone costiere, lagune ed entroterra. L’adulto ha parti superiori di colore grigio medio, ali con punte nere e parti inferiori bianche, mentre il giovane ha una colorazione di fondo brunastra macchiata e striata di scuro. Il portamento regale in periodo riproduttivo gli ha valso l’appellativo di “reale”, anche se in genere non è molto amato a causa delle sue abitudini di spazzino.
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Fenicottero: uccello sociale che si riproduce in colonie numerose, il fenicottero frequenta acque basse delle valli e delle saline, preferendole salate o salmastre. Si riconosce per le piume rosa, le zampe e il collo allungati, e per il suo volo tipicamente a collo disteso e zampe sporgenti. Ha un becco curvo adatto a filtrare le acque attraverso lamelle laterali che trattengono piccoli organismi da inghiottire. Per nidificare fabbrica un ponticello di fango smussato sulla sommità, dove viene deposto l’uovo.
Fenicottero

Volpoca: inconfondibile per il piumaggio bianco, verde scuro e ruggine, con becco e zampe rosse, la volpoca predilige le zone umide salmastre, dove nidifica nelle tane abbandonate dei mammiferi o tra la folta vegetazione alofita. Si ciba di invertebrati acquatici. E’ stanziale nel Delta e alla popolazione nidificante, abbondante ed in aumento nelle valli, si aggiungono in inverno centinaia di esemplari. E’ facilmente osservabile tutto l’anno.

Cavaliere d’Italia: emblema del Delta, è noto per le lunghe ed esili zampe rosse, e per il piumaggio bianco e nero. Ama le distese fangose e i prati allagati, d’acqua dolce o salmastri, ove si ciba di invertebrati e ove nidifica. Si tratta di una specie migratrice, che sverna in Africa (saltuariamente qualche esemplare si ferma nel Delta), e arriva in marzo-aprile per nidificare in piccole colonie. E’ facile osservarlo un po’ ovunque.

Marangone minore: fra le specie di cormorani europei, il marangone minore è il più piccolo, il più raro, il più colorato e buffo per il colore castano del capo e del collo dell’adulto e le sinuose contorsioni che spesso compie da posato. In tutta l’Europa occidentale non c’è altro luogo come il Delta dove questa specie sia più numerosa e facile da osservare.

Avocetta: anche se è uno dei pochi limicoli che nuota agevolmente, l’avocetta ama le acque basse e preferibilmente salmastre. Caratteristica per il becco sottile rivolto all’insù e il piumaggio bianco e nero, costruisce il nido in colonie sui dossi o nelle distese fangose, spesso assieme a gabbiani e sterne. Nidifica e sverna nel Delta, dove sosta anche durante i passi. L’osservazione della specie è facile in ogni periodo dell’anno.

Moretta tabaccata: caratterizzata dal color tabacco del piumaggio e dall’occhio bianco dei maschi, la moretta tabaccata è una delle specie di uccelli più minacciate d’Europa. Vive nelle acque non troppo profonde, limpide e con abbondante vegetazione acquatica; si ciba di erbe e piccoli invertebrati. E’ stanziale nel Delta, ove nidifica. E’ più facilmente osservabile tra la fine di aprile e la prima metà di maggio, quando il passo si sovrappone all’inizio della riproduzione.

Spatola: inconfondibile per l’ingombrante becco che usa per sondare il fondo degli stagni alla ricerca di cibo, la spatola aggiunge un tocco di esotismo alla fauna del Parco. A oartire dall’insediamento delle prime due coppie nel 1990, presenza e nidificazione sono divenute via via più abbondanti e regolari: oggi sono oltre 100 le coppie che si riproducono in due-tre colonie, mentre qualche individuo ha cominciato a svernare invece di volare sino alle più calde zone umide.

Mignattino piombato: strettamente legato alle zone paludose, il raro mignattino piombato, dall’elegante livrea bianco-grigia e dal volo acrobatico, si riproduce esclusivamente in ambienti di acqua dolce, caratterizzati da canneti alternati ad ampie zone di acque libere ricoperte da estesi letti di piante acquatiche. Mostra una forte relazione con la ninfea, della quale usa i lunghi steli per costruire il nido, e le mapie foglie come protezione durante la cova e come rifugio per i piccoli prima dell’involo.

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