Archivio per la categoria ‘ambiente’

Le costruzioni caratteristiche: i casoni

Gennaio 23, 2007

Sin dai tempi remoti, le valli mostrano un’architettura particolare, caratterizzata dalla presenza dei casoni e dai loro inconfondibili camini a dado. Ancora oggi i casoni fanno parte integrante del paesaggio.In origine essi erano basi d’appoggio e di ricovero per la pesca; erano infatti sistemati in punti strategici accanto a passaggi d’acqua obbligati o sulle vie di deflusso. Inoltre fungevano da postazioni di guardia per impedire la pesca illegittima. Erano costruiti di materiale povero: canne di palude, giunchi, erbe palustri, travature di legno, argilla. In seguito, a partire dal ‘600, vennero usati i mattoni. Il tipico casone di valle era costituito da pochi ambienti; più spaziosi erano invece i casoni cosiddetti familiari, dove il guardiano viveva con la famiglia. Nei pressi del casone sorgeva una cavana fatta di canne (ricovero per le barche), un luogo detto comune (latrina) e una tabarra (magazzino). Tipico di tutti i casoni di valle era infine il camino a forma di dado, un grande focolare con una canna fumaria molto alta, che terminava con un tozzo quadrato (dado). Nei casoni più grossi ad ogni camino corrispondeva un nucleo familiare ben distinto. Dentro il camino venivano messe le anguille ad affumicare.Attualmente molti casoni sono stati restaurati ed adibiti ad uso turistico ricreativo.  Vanno comunque distinti i restauri effettuati per adibirli a ritrovi dei cacciatori prima e dopo le battute in valle o gli appostamenti in botte, dai restauri storico-conservativi, che cercano di mantenere gli aspetti tipici del casone originale, anche se privi delle odierne comodità.

Un ambiente straordinario

Gennaio 12, 2007

Il Delta in prosa

Il Delta del Po, 6 milioni di anni fa, era mare, e via via, nel processo geologico che ha formato la Pianura Padana, fu colmato da detriti e sedimenti, in mezzo ai quali si snodava il Po, il più lungo fiume italiano, che dopo un percorso di circa 650 Km, sfociava nel mare. E proprio l’apporto dei sedimenti trasportati dal Po ha costruito il Delta, nei secoli, prima che l’uomo facesse diminuire tale apporto di sedimenti, rallentando fino quasi a scomparire tale processo naturale di formazione del delta, di cambiamento morfologico.Il Delta del Po è un ecosistema naturale straordinario, che si estende per ben 66.000 ettari, un territorio unico che l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità, tutelato a nord dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po, e a sud dal Parco Delta del Po Emilia Romagna,.Luogo per eccellenza di itinerari naturalistici ed ambientali è anche base di partenza ottimale per itinerari gastronomici e storico-culturali.C’è qui qualcosa di magico e misterioso. L’uomo ha spesso controllato la natura, ma altrettanto frequentemente quest’ultima ha ripreso il sopravvento, lasciando anche oggi indomita l’anima naturalistica del Delta. 161161.jpg

E’ proprio qui nel Delta del Po che terra e acqua si confondono e si viene continuamente coinvolti da improvvisi cambi di scena: questi angoli, questi scorci, che in apparenza appaiono tutti uguali, nascondono invece molte sorprese, inaspettati cambiamenti.

 Il Delta del Po è anche una terra di miti e leggende, ma è anche una terra amata da scrittori che l’anno magistralmente descritta. E’ una terra raccontata più volte dal cinema, dove il Po e le sue nebbie ne sono stati i protagonisti.

Il Po muore nell’Adriatico, dopo essersi moltiplicato. Braccia di acqua, canali, valli dolci o salmastre, spiagge, lagune, paludi, sacche, golene, buse, barene, bonelli, scanni, gorghi, boschi, pinete, argini, chiuse, chiaviche e idrovore, creati indifferentemente dalla natura o dall’uomo, si presentano continuamente, fino a stupire.

Hello world!

Gennaio 9, 2007

BUON DIVERTIMENTO A TUTTO IL MONDO!!!!!!!!!